Le prime culle per bambini si fanno addirittura risalire all’epoche preistoriche del Paleolitico e Neolitico, di pari passo con lo sviluppo e l’evoluzione della specie e la loro successiva raccolta in gruppi. Prima ancora che gli esseri umani si stanziassero stabilmente in un posto, costruendo villaggi ed imparando l’arte dell’agricoltura e dell’allevamento, infatti, si hanno notizie e ritrovamenti che pongono le culle all’interno della dotazione degli uomini preistorici. In questo caso, però, a differenza di come succede normalmente al giorno d’oggi, la culla non era un oggetto per ospitare semplicemente i neonati ed i bambini durante il riposo, ma un comodo e pratico modo per trasportarli durante gli spostamenti e le migrazioni. Volendo paragonare questo tipo di culla ad uno dei prodotti molto più moderni disponibili in commercio, si potrebbe prendere in considerazione la culla e carrozzina, metodo molto utilizzato per acquistare un solo prodotto anziché due, che inoltre occupa molto meno spazio all’interno di una stanza e che può essere utilizzato anche per trasportare il neonato, non solo da una stanza all’altra al bisogno, ma anche al di fuori dell’abitazione.

Volendo invece ricercare nella storia un modello di culla molto più simile per forma ed utilizzo a quelle realizzate e vendute ai giorni nostri, come i modelli che è possibile visualizzare sul sito Migliore Culla è necessario spostarsi nell’epoca romana. Qui, la lingua latina da cui nacquero poi una buona parte delle lingue europee ad oggi parlate, chiamava con il termine cuna il giaciglio pensato appositamente per neonati e bambini, a cui era anche designata una figura, solitamente una donna, il cui unico compito era quello di cullare e vegliare sul sonno del neonato. Queste culle disponevano di quasi tutti gli elementi che è possibile ad oggi trovare anche nelle culle moderne, tra cui un materasso realizzato con foglie, paglia e fiori profumati, ed una copertura superiore per gli insetti e per proteggere il neonato durante il riposo. Anche presso la civiltà greca era in uso una pratica ed uno strumento simile, ma non curato ed sviluppato come invece accadeva presso i romani.